
La guida che cercavi adesso c’è! Scoprirai in un paio di click, come valorizzare il tuo ingresso di casa con soluzioni mirate, efficaci ma soprattutto low cost!
Come ti guideremo? Partiremo da 3 output fondamentali:
- Idee di arredo;
- Best seller che ti cambieranno la prospettiva;
- Info e consigli utili su come farlo.
Partiamo!
1. Che spazio abbiamo e come possiamo valorizzarlo?
Ho pensato e ripensato a come rispondere a questa domanda senza cadere nel banale. Mi sono chiesta, cosa dovrebbe davvero avere l’ingresso di casa (spazio permettendo) per essere davvero bello e utile. E la risposta in realtà è molto intuitiva:
- Funzionalità
- Accoglienza
E questo è tutto! Mi spiego meglio…
L’ingresso è una zona di passaggio. Quando arrivi hai subito l’esigenza di liberarti di tutto: borsa, giacca, zaino, scarpe. Stessa esigenza che rivivrai poi in uscita, quando ti mancheranno davvero solo questi ultimi steps per varcare la soglia di casa.

La prima funzione che deve quindi assolvere un ingresso è “essere funzionale”, agevolando con arredi completi, la quotidianità. Cercare last second le chiavi di casa o dell’auto rientra in questa ultima fase di preparazione!
Ma renderlo anche bello e “accudente” per famiglia e ospiti non è da meno! Ricorda che è il bigliettino da visita della tua casa ed anche l’unica parte che svelerai alla maggior parte degli ospiti. Quindi, si gioca tutto lì!
2. Cosa fare e cosa evitare?
Per prima cosa bisogna assicurarsi che l’arredo o le decorazioni (e torno al punto precedente) siano funzionali alla missione.
Senza questo dettaglio vi assicuro che l’effetto “Ospite zoombie” che vaga per casa portandosi al primo appoggio vicino (che solitamente è il divano) per mollare tutto, è davvero assicurato.
Grande ERRORE! Perché non solo crea disordine ma porta in circolo batteri ed agenti esterni su pavimento e tessuti che normalmente vorresti preservare.
Fin da piccola mi hanno sempre insegnato che la borsa non si mette mai per terra, per cui si rischia anche di creare disagio in chi, questo concetto, ce l’ha chiaro in testa da una vita.
Cosa fare quindi?
Scegliere un mobile che abbia:
- Appendini per cappotti;
- Vano poggia borse o cappelli;
- Spazio o scaffalatura per le scarpe.
Un unico mobile compatto con tutte le comodità dentro. Un esempio?
Garolfo! Un mobile quindi,
- Sospeso
- Bianco e cemento
- 100x190h cm
- Con cassetto porta oggetti
- Appendini multipli per cappotti
- Specchio
- Vano aperto per borsa
- Panchetta per svuotasche
- Mensola alta per decorazioni o cappelli

E la cosa più gratificante è la scarpiera a ribalta, dove gli ospiti potranno comodamente privarsi delle loro scarpe, mantenendo pulizia ed equilibrio estetico perché tutto sparirà con la chiusura dell’antina. E contiene fino a 8 paia di scarpe.
Ma dai solo 8 paia?
Se lo spazio te lo consente e se sei tra quelli che non rinuncia a dare un’ultima occhiata al suo look, allora scegli Ascari!

Più grande 137x54h cm, ma arriva a contenere fino a 14 paia di scarpe con una comoda doppia scarpiera chiusa. E lo specchio qui è a tutta altezza.
3. Ora è funzionale ma come lo rendo unico?
Il grosso è fatto! Hai tutto in ordine e gli spazi necessari per indicare la via dell’organizzazione a chi si trova a transitarci. Lo step successivo è conferirgli un po’ di personalità.
Quei primi metri quadrati devono parlare e profumare di te!
Ecco qualche idea:
- Zerbino fuori e tappeto dentro. Pulizia e calore è una combo mai banale. Se presentata poi con colori e design che ami di più, diventano puro stile. Delimita lo spazio ma aumenta l’idea di “essere sempre il benvenuto”.
- Offri una seduta: dire ai tuoi ospiti di privarsi delle scarpe è sempre un po’ scomodo ma farlo indirettamente con piccoli segnali ti fa arrivare dritto al punto. E qui ci sono tutti, scarpiera, seduta, tappeto caldo e via…
- Quadri o decorazioni: cosa può parlare più di te di una scelta artistica? Se poi viene usata per coprire il quadro elettrico ancora meglio.
- Portaombrelli esterno necessario: alla fine stai creando un vero percorso guidato. Se scegli un portaombrelli da esterno, magari con contenitore raccogli goccia, tutti sapranno cosa fare. Ma scegline uno un po’ figo e minimal, che sia un bello che balla!
4. Ma esistono vari tipi di ingresso, come scegliere la soluzione giusta?
Un obiettivo: arredare l’ingresso. 2 soluzioni per spazi complessi:
- Ingresso diretto in salotto:
Partiamo dal caso in cui, un ingresso in fin dei conti non c’è. Che fare?
La soluzione è creare un angolo arredato in continuità con lo stile usato con il tuo soggiorno. Una sorta di nicchia ma ben integrato con il resto.
Tanzanite per esempio è un minimal, che quasi si confonde con il resto.
E’ discreto e neutro, e possiamo usare lo specchio lungo per conferire profondità all’insieme. C’è tutto ciò che ci serve ma è ben nascosto.

Ma se proprio non vuoi far vedere nulla, Allinko ti risolve il problema. Svolge la funzione di una semicolonna ma da riempire al suo interno. La funzionalità c’è ma non si vede.
- Ingresso stretto e lungo:
Mi concentrerei su un mobile consolle, con punti d’aria che facilitino il passaggio della luce. Daba, assolve al compito:
Ma sei hai necessità di risolvere i problemi dei capi appesi, la struttura Varsavia è la soluzione. Con seduta che al bisogno può servire anche come punto d’appoggio.P
ss, ha anche scarpiera, portaborse e portaocchiali. Direi top!

Per tutti gli altri spazi più ampi, trovi di certo soluzioni complete e a portata di click sul sito Dmora.it
Per concludere, la ripetizione di gesti quotidiani educa a soluzioni di equilibrio. Aiutati con strumenti che possano parlare per te! A volte vedere ha un impatto maggiore del dire!
